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La chiesetta di San Proto a San Canzian d'Isonzo

L'aula-memoria di San Proto, il maestro dei Santi Canziani

La chiesetta, identificata come l’aula-memoria di San Proto - il pedagogo dei Santi Canziani -, sorge in una zona occupata da una necropoli in età romana. L’edificio di culto presenta quattro fasi edilizie distinte. Attorno alla chiesetta si sviluppò un’area funeraria.
La chiesetta di San Proto è stata oggetto di numerose indagini archeologiche, che hanno portato alla luce mosaici, strutture murarie, tombe. Una nuova campagna di scavo è attualmente in corso (2010).
L’edificio di culto venne eretto sul luogo della sepoltura di San Proto e presenta quattro fasi edilizie distinte, così come si vede nella pianta degli scavi archeologici esposta sulla parete sinistra. Nella prima fase (metà del IV sec. d.C.), l’aula-memoria era costituita da una piccola cella di 4 x 6,3 metri, con ingresso da nord e probabile portico antistante. Aveva un pavimento mosaicato, di cui rimane un lacerto a destra dell’ingresso, e le pareti affrescate, come dimostrano i frammenti esposti nell’Antiquarium. Al IV secolo risalgono anche i due sarcofagi collocati all’interno dell’edificio: uno riporta il nome di Proto, l’altro di Crisogono. Quest’aula venne distrutta, in un’epoca al momento ignota, allo scopo di costruire un edificio di dimensioni maggiori. Nella terza fase, tra la fine del V e gli inizi del VI secolo d.C., l’aula venne ampliata verso est, raggiungendo così un'estensione di almeno 8 x 14 metri. A tale fase edilizia appartengono i lacerti di mosaici affissi a destra dell’altare. Anche questa struttura venne demolita, in un’epoca non meglio precisata (XV-XVI sec. ?), per far posto all’attuale chiesetta. Nell’area circostante l’edificio sono state rinvenute sepolture.

Notizie storico-critiche

All’esterno della chiesetta, sono visibili due cippi funerari di età romana. Uno è posto nella facciata dell’edificio, all’angolo opposto alla strada; dell’iscrizione rimane solo la parte che ricorda le dimensioni dell’area funeraria (40 x 40 piedi). Il secondo è invece nello spigolo posteriore della chiesetta, verso la strada; esso ricorda il nome del defunto, M. Flamius Samius e l’estensione del recinto funerario (pari a 70 x 110 m). Entrambi sono riferibili alla prima età imperiale.
Un altro cippo funerario rinvenuto nella chiesetta di San Proto è oggi custodito nell’Antiquarium. L’iscrizione riporta l'indicazione del titolare del recinto sepolcrale, costituita dalla sigla dei tria nomina. Anche quest’epigrafe si data alla prima epoca imperiale.

Il sito nel tempo

Prima fase (necropoli): dal I sec. d.C. in poi.
Seconda fase (aula martoriale): prima fase metà IV sec. d.C.; seconda fase: datazione sconosciuta; terza fase: fine V sec. d.C.

Gli oggetti ritrovati

mosaici, iscrizioni, sepolture

Per saperne di più

I segni della storia a San Canzian d’Isonzo. Itinerario storico-archeologico, Monfalcone 2005.

Galleria immagini

Informazioni turistiche

Indirizzo
Ufficio Parrocchiale San Canzian d'Isonzo,
(),
,

Telefono
0481-76044

Fax

Bar
no

Ristorante
no

Museo
no

Negozio
no

 
Scheda scritta da Giulia Mian
Ultimo aggiornamento: 13/05/10 14:36