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L'approdo di Stramare

Un sito di lunga frequentazione sulla costa muggesana

Stramare è un punto della costa naturalmente difeso e dove l'approdo è facile. Molto probabilmente è proprio per questo motivo che il sito è stato frequentato per un periodo di tempo lunghissimo: dalla preistoria fino al medioevo.
Il sito di Stramare, posto lungo costa all'inizio del moderno paese di Muggia presenta tutte le condizioni naturali favorevoli all'approdo. Già durante la preistoria è probabile vi sia stato qualche passaggio di genti che hanno lasciato sul posto alcuni strumenti di pietra. Durante l'epoca dei castellieri i segni di frequentazione si moltiplicano, molto probabilmente questo era l'approdo naturale dei castellieri di Elleri e Montedoro. In epoca romana il sito conosce la sua maggior fortuna, sono state rinvenute infatti più strutture: i resti di una villa con annessi magazzini, una rampa utile all'approdo delle imbarcazioni, e due terrazzi, di cui uno ora sommerso. Molto probabilmente il sito fungeva da approdo per tutto l'insieme di siti romani lungo costa che si diffusero in un periodo di maggiore tranquillità rispetto alle precedenti.
All'epoca medioevale si riferiscono invece solo resti ceramici. Si ipotizza che anche per quest'ultimo periodo il sito fungesse da approdo costiero, ma finora non sono stati scoperti resti murari che confermino questa ipotesi.

Notizie storico-critiche

Il sito non è mai stato indagato in modo completo a causa di due eventi principali che hanno portato alla sua parziale distruzione: durante la II guerra mondiale è stato bombardato e poi negli anni ’60 sono stati installati su parte del sito due grandi serbatoi, oggi dismessi, della raffineria Aquila.

Il sito nel tempo

1)preistoria (metà del VI millennio -XIX sec a.C.)
2)protostoria (XVI-III sec. a.C.)
3)età romana (I a.C.-V sec. d.C.)
4)età medioevale (V-XVI sec. d.C.)

Gli oggetti ritrovati

Una buona parte dei materiali rinvenuti sul posto sono ora visibili al I piano del Civico Museo Archeologico di Muggia. I reperti non esposti sono invece conservati a Trieste, nei depositi della Soprintendenza.
Gli oggetti preistorici sono solo due: un ascia di pietra di piccole dimensione e uno strumento di selce. Quelli protostorici sono rappresentati soprattutto da ceramiche, ma la vera ricchezza di materiali si raggiunge con l'epoca romana. Sono infatti presenti molti tipi di ceramica fine, comune sulle tavole dei signori romani, come quella a vernice nera, la terra sigillata, le lucerne, e poi anfore e monete, ma anche elementi costruttivi della villa stessa, come parte dei pavimenti o degli intonaci dipinti.
L'epoca medioevale è testimoniata dalla presenza di ceramiche invetriate e da maioliche.

Per saperne di più

Il Civico Museo Archeologico di Muggia. Catalogo a cura di F. Maselli Scotti, Trieste 1997

Informazioni turistiche

Indirizzo
Ufficio Cultura, Comune di Muggia,
Muggia (TRIESTE - TS),
Friuli Venezia Giulia,
IT

Telefono
0403360340

Fax
040330202

Visitabile
no

Orario di apertura
Il sito non è visitabile

Mezzi pubblici
Autobus urbano

Bar
no

Ristorante
no

Museo
no

Negozio
no

Tipologia di sito
approdo

Periodo storico
preistoria, protostoria, età romana, medioevo

 
Scheda scritta da Chiara Boscarol
Ultimo aggiornamento: 25/05/10 13:26