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Elenco schede

L'opera scultorea più antica rinvenuta a San Canzian d'Isonzo ?
La statua rappresenta un uomo vestito di tunica e toga. La scultura, che risale alla metà del I sec. a.C., in origine faceva probabilmente parte di un monumento funerario. Successivamente venne reimpiegata come materiale edilizio nella chiesetta di San Proto.

 
Si tratta della parte superiore di un cippo funerario iscritto. La prima riga è integra, mentre la seconda è andata perduta quasi completamente, tanto da portare gli studiosi a formulare due ipotesi di lettura.

 
Una lapide per il culto di una divinità di origini orientali
Una stele di pietra non conservata interamente con delle scene molto particolari raffigurate sui due lati maggiori è stata ritrovata nell’area di Elleri. Si tratta in un caso di una scena in cui si vede un toro, a cui viene tagliata la gola con un coltello da una persona che gli sta di fronte e un’altra persona che gli tira indietro la testa. Sull’altro lato si intravede la scena di un banchetto, a cui partecipa una persona con una maschera raffigurante una testa di corvo. Entrambe le scene sono tipiche del culto del Dio Mitra, una divinità di origini orientali diffusa anche in area italica nel primi secoli dopo Cristo.

 
Oggetti di corredo dalla necropoli di Monte San Michele a Muggia
Nelle tombe scoperte sull’altura di Monte San Michele, a Muggia, c’erano alcuni orecchini di bronzo a cerchietti. Gli oggetti, deposti come corredo nelle tombe femminili, sono tipici delle necropoli altomedioevali (500-900 dopo Cristo) di tutta l’area compresa fra Veneto e Istria.