Area scavo Datazione Periodo Interpretazione
dettaglio Da queste indagini o da quelle condotte da Moser proverrebbero frammenti ceramici databili all'età del Bronzo (Leben 1967, p.70) e un fischietto ricavato da un femore di volpe (Battaglia 1926, pp.85-86).
dettaglio
dettaglio non determinato neolitico I frammenti furono rinvenuti in 5 punti diversi della cavità, in qualche caso parzialmente concrezionati: è stata conseguentemente avanzata l'ipotesi che fossero stati posizionati per la raccolta delle acque di stillicidio.
dettaglio non determinato preistoria
dettaglio non determinato non determinato
dettaglio riparo E non determinato Assieme ai resti umani furono rinvenuti frammenti di ceramica tardoantica e medievale, ma l'associazione originaria non è accertabile.
dettaglio protostoria Durante i lavori di disostruzione del pozzo fu raggiunto un livello di ca. 30 cm, argilloso e compatto, con frammenti di ceramica attribuita all'età del Bronzo.
dettaglio romano I materiali potrebbero essere finiti nella cavità a seguito dello spietramento dei campi vicini.
dettaglio non determinato Il frammento fittile e la pietra furono rinvenuti su una specie di mensola, i resti paleontologici all'interno del pozzo insieme ai materiali romani, ma in entrambi i casi un inquadramento cronologico-culturale è improponibile.
dettaglio non determinato, superficie non determinato
dettaglio non determinato, superficie protostoria I materiali rinvenuti nel corso di una ricognizione di superficie coprirebbero un intervallo di tempo compreso fra età del Rame/Bronzo antico e età romana.
dettaglio non determinato, superficie romano I materiali rinvenuti nel corso di una ricognizione di superficie coprirebbero un intervallo di tempo compreso fra età del Rame/Bronzo antico e età romana.
dettaglio non determinato non determinato L'unico dato relativo ad un deposito che doveva essere importante è fornito da A. Degrassi, che cita il labbro di un vaso di grandi dimensioni, probabilmente un dolio (Degrassi 1929, p.172).
dettaglio trincea A-B: parte interna della cavità; trincea C: sotto parete preistoria
dettaglio trincea A-B: parte interna della cavità; trincea C: sotto parete romano Nel livello romano della trincea C furono individuate tracce di fuochi e alcune buche di pali, ritenute probabile indizio di un recinto per gli animali.
dettaglio non determinato non determinato Non vi sono notizie relative a queste indagini.
dettaglio materiali di riporto non determinato
dettaglio preistoria
dettaglio medioevo
dettaglio ca. 1/3 di tutta la superficie interna romano Sotto una grande pietra calcarea fu trovato lo scheletro di un individuo giovane, forse risalente all'età romana.
dettaglio dolina antistante la grotta ferro
dettaglio ca. 50 mq romano Sul blocco di calcare è conservata un'iscrizione di 2 righe, poco leggibile, ma certamente con le lettere "D(ono) D(edit)": in base a questo rinvenimento è stata avanzata l'ipotesi che la grotta fosse usata a scopo cultuale (Maselli Scotti 1979).
dettaglio Mancano del tutto dati sulle indagini condotte dal Moser.
dettaglio npn determinato
dettaglio non determinato romano
dettaglio non determinato preistoria Nella cavità sarebbero stati rinvenuti materiali preistorici e romani, di cui peraltro manca qualsiasi tipo di dato.
dettaglio non determinato romano Nella cavità sarebbero stati rinvenuti materiali preistorici e romani, di cui peraltro manca qualsiasi tipo di dato.
dettaglio non determinato romano I resti umani e gli oggetti in ferro furono rinvenuti all'interno di 2 cassette di pietra: le sepolture furono datate erroneamente al Neolitico da Moser e riattribuite ad epoca romana da Cannarella.
dettaglio non determinato non determinato
dettaglio trincee A e B, settore O della cavità romano Furono messi in luce alcuni elementi architettonici: 2 panchine parallele in pietra, 1 blocco cubico (ara sacrificale?), frammenti di arette nonché resti di tegole probabilmente di copertura.
dettaglio
dettaglio Da queste indagini o da quelle condotte da Moser proverrebbero frammenti ceramici databili all'età del Bronzo (Leben 1967, p.70) e un fischietto ricavato da un femore di volpe (Battaglia 1926, pp.85-86)
dettaglio Da queste indagini o da quelle condotte da Moser proverrebbero frammenti ceramici databili all'età del Bronzo (Leben 1967, p.70) e un fischietto ricavato da un femore di volpe (Battaglia 1926, pp.85-86).
dettaglio Gli scavi del Battaglia riportarono alla luce solo resti di epoca preistorica
dettaglio non determinato medioevo La grotta era conosciuta perché, secondo la tradizione, vi era stato sepolto un guerriero turco. Battaglia mise in luce una situazione già rimaneggiata, ma riuscì comunque a recuperare ossa umane, una fibula, strumenti in selce e vasi.
dettaglio
dettaglio atrio medioevo La grotta deve il suo nome dalla presenza di alcuni adattamenti all'ingresso della cavità, per la realizzazione di una porta, in epoca tardoromana o medievale
dettaglio Gli scavi del Moser portarono alla luce alcuni resti di sepoltura posti in cassette di pietra, con corredo in ferro.
dettaglio In questa campagna venne recuperato del materiale non precisato che venne poi disperso
dettaglio Secondo la tradizione orale, fu ustata come rifugio durante le scorrierie dei Turchi, fra XV e XVI secolo
dettaglio neolitico
dettaglio
dettaglio
dettaglio ccc
dettaglio I materiali forse sono quelli della Collezione Battaglia di Padova, comunque INEDITI
dettaglio non determinato non determinato Mancano dati sulle ricerche condotte da L. Visintini in "un deposito per buona parte sconvolto comunque abbastanza ricco di manufatti".
dettaglio
dettaglio medioevo Il nome della grotta deriva dal ritrovamento di frammenti di un boccale in ceramica grezza
dettaglio Mentre gli scavi del Battaglia riportarono alla luce solo resti di epoca preistorica, fu con gli scavi effettuati dal Centro di Studi Carsici che fu scavato uno spesso strato di argilla contenente frammenti ceramici di epoca romana e medievale, ampliando
dettaglio saggio 1 lungo parete N vestibolo, saggio 2 non determinato romano Singoli cocci preistorici e medievali furono rinvenuti insieme ai materiali romani, nonché 1 tibia umana nel saggio 1.
dettaglio non determinato romano Insieme ad altri materiali non determinati furono scoperti "un recipiente intero, che durante il trasporto a Trieste era andato in pezzi, e un fondo di vaso d'argilla mista a granellini di sabbia, incavato esternamente a scodella" (Degrassi 1929, p.172).
dettaglio
dettaglio ca. 50 mq preistoria Nel settore indagato, al di sotto di ca. 2 m di terreno di riporto, furono individuate alcune sacche con scarsi materiali neolitici e fu messo in luce un deposito mesolitico esteso su tutta la superficie, che fu intaccato solo molto limitatamente.
dettaglio Questo scavo restituì materiale medievale, olle in ceramica grezza.
dettaglio medioevo Il saggio fu effettuato in superficie, con profondità di circa 50 cm; in questo strato venne recuperato materiale romano e medievale
dettaglio non determinato medioevo
dettaglio non determinato preistoria
dettaglio romano Nel riparo O sono state rinvenute anche 1 moneta ungherese del 1550 e 2 databili al 1736.
dettaglio prima cavità medioevo Fu realizzato uno scavo lungo tutta la parete della prima cavità, e fu individuata una stratigrafia che va dal Mesolitico all'epoca medievale
dettaglio Fu individuaata una successione stratigrafica che va dal Mesolitico al Medioevo; i materiali sono andati dispersi
dettaglio cavernetta presso l'ingresso medioevo Nel 1969 il Gruppo Speleologico di Monfalcone scoperse una cavernetta presso l'entrata che fu indagata nel 1987 dal Gruppo Speleologico S. Giusto che vi trovò sul fondo reperti ceramici di epoca medievale
dettaglio atrio, settore B, secondo strato medioevo E' stato effettuato uno scavo nell'atrio della grotta; a causa della sua pendenza, solo nel secondo strato del settore B è stato possibile ricostruire una successione stratigrafica che va dal Neolitico all'epoca medievale. Dal secondo strato sel settore B
dettaglio zona E medioevo Sono stati recuperati frammenti di ceramica medievale oltre a 40 frammenti di olle romane
dettaglio zona W medioevo Lo scavo nella zona W è stato approfondito di soli 50 cm; nella stessa zona due anni più tardi sono state recuperate altre monete, una ronama e due datate 1736
dettaglio
dettaglio Venne recuperato materiale ceramico non meglio definito, che ora si trova presso il Museo di Speleologia della Grotta Gigante
dettaglio
dettaglio In questa campagna vennero recuperate ossa umane e animali in formazione argillosa
dettaglio Lomi recuperò in formazione argillosa ossa umane e animali
dettaglio Entro una trincea di 2,50 x 6 metri, profonda 3, venne recuperato del materiale ceramico di epoca medievale (1 orlo e tre fondi)
dettaglio E' stata realizzata una trincea di scavo di 3x1,50 e sono stati individuati sei livelli archeologici, i più superficieli con materiale altomedievale
dettaglio Marzolini e Paparella parlano di un recipiente in ceramica grezza, datato al XII secolo tipico della produzione della zona fra Bassa Austria e Alta Slovenia, e due punte di freccia datate rispettivamente IX (confronti con Cividale) e XI secolo (confronti
dettaglio Visintini indagò il sito intercettando i livelli d'uso dal Mesolitico all'età romana, ma i materiali sono andati dispersi
dettaglio a monte del secondo muro (scavo 1- strato III) bronzo i materiali non sono stati visti, se ne possiede solo una descrizione in Jurca, Legnani 1953; pertanto è impossibile in questa fase una loro attribuzione
dettaglio scavo 1 (strato II) romano Dallo scavo accanto al secondo muro, nel primo strato, sono atati recuperati frammenti di anfore di produzione italica (II a.C.)
dettaglio entrata, secondo tratto della cavità medioevo La grotta presenta all'interno due muri: il secondo, edificato a sostegno del terrapieno di livellamento in fondo al primo tratto della grotta, è lungo 12,80 metri e alto da 1,60 a 1,80. Si tratta di un muro rettilineo con un varco su un lato per lo scolo
dettaglio
dettaglio non determinato non determinato L'unico reperto di possibile interesse paletnologico sarebbe stato attribuito da R. Battaglia .al Neolitico
dettaglio non determinato non determinato L'attribuzione dei resti ceramici alla protostoria ("castellieri") è altamente ipotetica.
dettaglio non determinato neolitico sepoltura in posizione supina, rinvenuta in riparo sotto roccia non lontano dall'imboccatura della cavità
dettaglio
dettaglio non determinato non determinato
dettaglio non determinato il saggio di scavo mise in luce un livello di argilla giallastra a pietrisco, sterile, confrontabile con quello sottostante i livelli antropici più antichi della grotta Azzurra: è quindi verosimile che un eventuale deposito archeologico sia stato asporta
dettaglio non determinato ferro
dettaglio non determinato, galleria destra non determinato i saggi di scavo effettuati da Perko non avrebbero dato risultati
dettaglio non determinato non determinato
dettaglio non determinato, galleria d'accesso i materiali furono rinvenuti in 6 livelli diversi, ma la distinzione per provenienza non è stata mantenuta nella descrizione
dettaglio non determinato, galleria d'accesso romano Moser scrive soltanto "tracce di età romana"
dettaglio non determinato neolitico
dettaglio
dettaglio non determinato romano
dettaglio non determinato, ingresso non determinato Perko diede notizie molto vaghe sui rinvenimenti fatti.
dettaglio non determinato non determinato L'intervento mise in luce un deposito completamente sconvolto da interventi precedenti effettuati da ignoti.
dettaglio non determinato preistoria Moser diede notizie molto vaghe sui rinvenimenti fatti.
dettaglio non determinato non determinato Le ricerche di Perko avrebbero dato esiti modesti, sui quali mancano dati.
dettaglio non determinato non determinato Da queste indagini o da quelle condotte da Perko proverrebbero frammenti ceramici databili all'età del Bronzo (Leben 1967, p.70) e un fischietto ricavato da un femore di volpe (Battaglia 1926, pp.85-86).
dettaglio non determinato non determinato Da queste indagini o da quelle condotte da Moser proverrebbero frammenti ceramici databili all'età del Bronzo (Leben 1967, p.70) e un fischietto ricavato da un femore di volpe (Battaglia 1926, pp.85-86).
dettaglio non determinato, base del pozzo di accesso originario romano
dettaglio base del pozzo di accesso originario romano
dettaglio non determinato preistoria Fra i materiali presumibilmente fluitati dall'esterno sarebbero stati raccolti frammenti ceramici (Neolitico?) e resti di Ursus spelaeus.
dettaglio non determinato neolitico Moser avrebbe scavato un deposito piuttosto ricco di materiali attribuibili al Neolitico.
dettaglio non determinato protostoria I frammenti rinvenuti sarebbero attribuibili a forme tipiche dei "castellieri".
dettaglio non determinato non determinato Attualmente non sembra esistano dati per stabilire l'eventuale antichità dei resti rinvenuti.
dettaglio non determinato non determinato Attualmente non è noto se i resti rinvenuti siano già stati determinati ed eventualmente datati.
dettaglio non determinato romano
dettaglio non determinato protostoria I frammenti rinvenuti sarebbero attribuibili a forme tipiche dei "castellieri".
dettaglio non determinato romano
dettaglio base del pozzo di accesso protostoria I frammenti rinvenuti sarebbero attribuibili a forme tipiche dei "castellieri".
dettaglio base del pozzo di accesso romano I resti umani furono rinvenuti insieme ai frammenti ceramici romani, ma esistono dubbi sulla reale associazione in antico.
dettaglio base della parete opposta al pozzo di accesso neolitico L'attribuzione dei frammenti al Neolitico è possibile ma non certa.
dettaglio non determinato non determinato I resti sarebbero attribuibili a Hyaena spelaea.
dettaglio bronzo Si tratta dell'unico esempio noto in regione di sepoltura in pithos, databile in base alla tipologia della ceramica al Bronzo antico o medio.
dettaglio non determinato non determinato I resti sarebbero attribuibili a Cervus elaphus.
dettaglio
dettaglio
dettaglio fondo del pozzo romano I 2 individui sarebbero stati gettati già morti nella cavità e successivamente occultati con grosse pietre.
dettaglio non determinato neolitico Manufatti mesolitici sarebbero stati rinvenuti in una sacca fra i massi di crollo.
dettaglio non determinato protostoria Furono rinvenuti scarsi materiali in cattivo stato di conservazione: è quindi possibile ma non certo che si tratti di ceramica tipica dei castellieri.
dettaglio non determinato preistoria I materiali sopra indicati, messi in evidenza in bibliografia, sono presumibilmente databili al Neolitico, ma è possibile che l'intervallo cronologico documentato sia più ampio ("ceramiche...dal neolitico al [periodo] romano").
dettaglio non determinato protostoria La presenza di materiali protostorici è probabile, dato che in bibliografia si parla di numerosi resti di "ceramiche, comprendenti periodi che vanno dal neolitico a quello romano".
dettaglio non determinato romano I frammenti furono trovati in una zona interna della grotta, dove potrebbero essere stati trascinati dalle acque di ruscellamento, ma sembra plausibile anche l'ipotesi di una collocazione intenzionale dei vasi per la raccolta delle acque di stillicidio.
dettaglio mesolitico
dettaglio non determinato protostoria I pochi resti rinvenuti sono stati attribuiti a ceramica dei castellieri.
dettaglio protostoria Gli scarsi frammenti protostorici sarebbero databili all'età del Ferro.
dettaglio romano La presenza di resti di un muro a secco e di un pavimento presso l'ingresso fanno supporre un uso della grotta abitativo e/o come rifugio, prob. in più fasi (tardo-repubblicana, augustea, tardoantica).
dettaglio non determinato non determinato
dettaglio non determinato preistoria L'attribuzione ad età preistorica o protostorica dei pochi frammenti rinvenuti è soltanto presunta.
dettaglio non determinato romano
dettaglio non determinato romano La frequentazione della grotta andrebbe messa in relazione con la vicinanza della strada Aquileia-Trieste, mentre la tipologia dei materiali potrebbe far pensare alla raccolta delle acque di stillicidio.
dettaglio non determinato protostoria Alcuni "frammenti di ceramica dei castellieri e romana" sarebbero stati rinvenuti all'interno della cavità e nella dolina antistante.
dettaglio non determinato romano Alcuni "frammenti di ceramica dei castellieri e romana" sarebbero stati rinvenuti all'interno della cavità e nella dolina antistante.
dettaglio non determinato romano Le lucerne furono rinvenute in una nicchia della parete presso l'ingresso della grotta, insieme ad altri frammenti fittili databili fra I e IV sec. D.C. Per vari motivi sembra plausibile un'interpretazione cultuale della grotta.
dettaglio non determinato non determinato
dettaglio non determinato protostoria Fra i materiali di riempimento della parte più interna della cavità furono rinvenuti "vari cocci appartenenti a due vasi della cultura dei castellieri".
dettaglio medioevo altomedioevo La grotta ha restituito un giacimento preistorico integro; la sepoltura con corredo (oltre agli oggetti in metalli, un pettine in osso), databile all'epoca tardoantico-altomedievale(VI - VII secoo), è attribuibile a popolazione autoctone.
dettaglio trincea A-B medioevo altomedioevo Sono stati recuperati materiali ceramici di epoca tardo-antica e alto-medievale
dettaglio medioevo altomedioevo Data la disposizione dei resti scheletrici, gli autori dello scavo hanno supposto che il defunto fu deposto direttamente nella cavità. L'unico elemento di datazione è un anello di bronzo o rame decorato con motivo a occhi di dado.
dettaglio ingresso medioevo altomedioevo ono stati recuperati ben 45 frammenti di ceramica grezza decorata a pettine con motivo ondulato di epoca tardo antica e altomedievale
dettaglio trincea C medioevo altomedioevo Sono stati recuperati materiali ceramici di epoca tardo-antica e alto-medievale
dettaglio medioevo altomedioevo-bassomedioevo Marchesetti segnalava la presenza di ceramica grezza di epoca medievale dagli strati più superficiali. I materiali medievali consistono in due orli di ceramica grezza
dettaglio medioevo bassomedioevo In quest'occasione venne recuperato il fondo di un vaso fortemente concrezionato dal calcare
dettaglio area a ridosso della parete d'entrata-formazione A medioevo bassomedioevo Sono stati recuperati materiali interessanti: molti frammenti ceramici, che non permettono però la ricostruzione delle forme; una moneta in argento del XIII secolo; strumenti in osso; strumenti litici (lame in selce e in ossidiana, un lisciatoio, un framm
dettaglio medioevo bassomedioevo Si rinvennero due punte di freccia in ferro e frammenti di un recipiente in argilla; Una delle due punte di freccia trova confronti con Materiale da Duecastelli datato al XI secolo, mentre l'altro ha confronti con materiale da una tomba slava del IX secol
dettaglio medioevo bassomedioevo Il ritrovamento di un boccale in ceramica grezza ha dato il nome alla grotta
dettaglio medioevo bassomedioevo Mentre gli scavi del Battaglia riportarono alla luce solo resti di epoca preistorica, fu con gli scavi effettuati dal Centro di Studi Carsici che fu scavato uno spesso strato di argilla contenente frammenti ceramici di epoca romana e medievale, ampliando
dettaglio bronzo Bronzo finale-primo Ferro
dettaglio bronzo Bronzo medio-recente
dettaglio eneolitico Eneolitico-Bronzo antico
dettaglio epoca medevale Probabilmente la grotta venne usata in epoca medievale come ricovero, come suggeriscono i reperti attribuiti al XV secolo recuperati all'interno della cavità.
dettaglio epoca medievale Il nome della grotta deriva proprio dal ritrovamento di un olla in ceramica grezza di epoca medievale, indizio della frequentazione della grotta in quel periodo
dettaglio epoca romana - epoca medievale La grotta fu frequentata sicuramente in epoca romana e medievale, come testimonierebbero i materiali ceramici rinvenuti durante gli scavi, appartenenti però per lo più all'epoca medievale. Altri materiali segnalati nel 1967 da F. Leben non sono stati attr
dettaglio non determinato protostoria età del Bronzo (?) Su questi scavi non è stata rintracciata alcuna informazione. Fra i pochi materiali conservati con la dicitura "B. Redivo - L. Decarli" un paio potrebbero documentare il Bronzo antico, altri sono verosimilmente più tardi.
dettaglio trincee A e B, settore O della cavità protostoria età del Bronzo, età del Ferro
dettaglio trincea nel settore O della cavità protostoria età del Bronzo, età del Ferro
dettaglio trincee A e B, settore O della cavità preistoria Neolitico
dettaglio trincea nel settore O della cavità preistoria Neolitico, età del Rame/Bronzo antico
dettaglio ca. 1/3 di tutta la superficie interna preistoria Neolitico, età del Rame/Bronzo antico Fra i materiali sono presenti singoli elementi dell'età del Bronzo.
dettaglio non determinato preistoria Neolitico, età del Rame/Bronzo antico
dettaglio non determinato preistoria Neolitico, età del Rame/Bronzo antico
dettaglio neolitico - periodo medievale La grotta, secondo le dicerie poplari, fu usata in epoca medievale come lazzaretto: da qui il suo nome
dettaglio eneolitico Neolitico post Vlaska
dettaglio neolitico Neolitico Vlaska
dettaglio sotto parete e in dolina paleolitico paleolitico inferiore
dettaglio entrata - scavo 2 eneolitico probabilmente sia Neolitico che Eneolitico/Bronzo Antico i materiali non sono stati visti, se ne possiede solo una descrizione in Jurca, Legnani 1953; pertanto è impossibile in questa fase una loro attribuzione
dettaglio sotto parete, a sinistra dell'ingresso romano seconda metà I sec. D.C. - prima metà V sec. D.C. La grotta fu destinata a santuario del dio persiano Mithra probabilmente dalla seconda metà del I sec. D.C. alla prima metà V sec. D.C., quando il Mitreo fu distrutto.